Abbigliamento omologato in scooter - una miniguida PDF Stampa E-mail
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Martedì 11 Dicembre 2012 10:25
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Abbigliamento omologato in scooter - una miniguida
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1) E' arrivato l'inverno e bisogna proteggersi dal freddo. Ma bisogna anche proteggersi da eventuali cadute, che, facendo gli scongiuri, guidando con prudenza è possibile evitare, ma è sempre meglio premunirsi.

La maggioranza di noi del forum è ormai attenta a questo aspetto: i capi tecnici con protezioni omologate sono oramai una abitudine anche nell'uso di tutti i giorni, anche in scooter. I produttori ci vengono incontro con capi sempre più belli, protettivi e con prezzi sempre più abbordabili.

 

Facciamo un passo avanti, ora, con il ragionamento.

 

 

Da qualche tempo cominciano a diffondersi capi tecnici omologati, ovvero che rispettano norme europee recanti requisiti minimi di protezione, resistenza allo strappo, alla perforazione, etc. Attenzione: queste omologazioni si riferiscono all'abbigliamento, quindi al giubbotto, al pantalone, al guanto, allo stivale, mentre per fortuna le protezioni per gomiti, spalle, schiena, etc. già da anni rispettano omologazioni EU.
Per chi vuole saperne di più:
http://www.motosicurezza.com/?q=introduzione-alle-normative-europee
Queste omologazioni sono importanti, perché rappresentano fino ad oggi l'unico criterio oggettivo con cui si può valutare la protettività di un capo tecnico. A meno che noi continuiamo a fidarci delle dichiarazioni dei produttori, anche se non provate da dati strumentali.

Ma voi vi fidereste di indossare un casco che non abbia superato l'omologazione vigente (ECE 22-05), solo perché il produttore dichiara che il casco è 'superprotettivo', senza citare nessuna norma di riferimento?
Evidentemente no, quindi possiamo assodare che le omologazioni sono utili e auspicabili per tutti i capi protettivi. Ora un pò di domande e risposte...
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2) Ma passiamo a considerazioni più pratiche, con alcune domande e relative risposte.

- Vale la pena di vestire abbigliamento omologato in scooter? Protegge davvero?
Beh, se siamo d'accordo che proteggersi è sempre utile, anche su un cinquantino, allora vale la pena farlo bene, mettendo addosso roba che garantisca un minimo di protezione.
Qui si parla della differenza di protezione tra un normale giubbotto in cordura-nylon (quasi nulla) e tessuti omologati (pelle e no):
http://www.scarabeoclub.it/index.php?option=com_fireboard&Itemid=57&func=view&id=105639&catid=91#105639

- Devo per forza comprare capi in pelle?
Una volta era così, ora non più. Ora si può scegliere tra pelle e tessuto, in base a gusti ed esigenze.

- Dove trovo l'abbigliamento omologato?
Diciamo che non lo trovate al supermercato, ma ormai comincia ad essere diffuso nei punti vendita specializzati e dai rivenditori web. Alcune marche famose, che lo producono, sono ad esempio Halvarssons, Spidi, Clover. Una nota di merito va a favore di Clover, che ha prodotto per prima in Italia una linea completa di capi omologati EN sia in tessuto che in pelle.
Draggin' Jeans è stata la prima azienda al mondo a produrre un jeans per moto che rispetta la norma EN livello 1.
Attenzione: non tutti i capi prodotti da queste marche rispettano le omologazioni; controllate sempre il cartellino riportante la norma!

- Cosa devo controllare quando acquisto un capo omologato?
Bisogna controllare che sia riportata la targhetta con la norma europea di riferimento (vedi link più sopra). I livelli di protezione riportati possono essere 1 e 2. Ovviamente 2 è lo stato dell'arte. Molti corpi di polizia stradale motociclistica in Nord Europa vestono livello 2, ma anche il livello 1 garantisce comunque una protezione di gran lunga migliore rispetto a qualsiasi capo in nylon-cordura non omologato.

- Quanto costa vestire omologato?
Diciamo che i prezzi non sono quelli delle giacche comprate al discount, però sono allineati o minori di quelli di prodotti venduti da grandi marche famose ma senza omologazione. Se decidete di investire in sicurezza e spendere qualche centinaio di euro in abbigliamento, è sicuramente il caso di comprare omologato, invece di prendersi le solite proposte modaiole ma dalla dubbia protezione. Inoltre, prendendo prodotti di fine serie o da stockisti si ha un indubbio risparmio. Così ho fatto io, alcuni pezzi li ho trovati di fine serie, fortemente scontati. Inoltre, facendo un acquisto di una certa entità, molti rivenditori praticano sconti consistenti sui prezzi di listino.

Insomma, risparmiate sul variatore e sulla marmitta, ma badate alla pellaccia!

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3) Parliamo ora di esperienze in scooter con abbigliamento omologato; è pratico?

Da ormai un anno giro in scooter con:
- una giacca Halvarssons Safety livello 1, già dotata di protezioni a spalle e gomiti
- sopragiacca impermeabile traspirante 'invernale' Halvarssons TEFLON
- sopragiacca traforata 'estiva' Halvarssons Full Mesh
- paraschiena Komperdell-Vanucci (vedi mia recensione a
http://www.scarabeoclub.it/index.php?option=com_fireboard&Itemid=57&func=view&catid=91&id=53470 )

Trovate una prova dettagliata della stessa giacca, anche se di livello 2, quindi un pò più pesante e protettiva, nel sito motosicurezza.com:
http://www.motosicurezza.com/?q=recensione-giacca-omologata-halvarssons-safety-l2
Ma quello che mi interessa ora è di condividere le mie impressioni d'uso come scooterista di lungo corso ;-) . Con un sistema modulare di questo tipo si può andare in giro quasi tutto l'anno, perchè a seconda di stagione e clima si cambia la sopragiacca…e si è sempre a posto. Con il freddo la giacca Safety, per il suo tessuto spesso, fa da isolante, inoltre al suo interno ha un ulteriore strato di leggero isolante isotermico Outlast che si può togliere all'esigenza. Quindi anche in inverno, mettendo la sopragiacca impermeabile Teflon, sotto i due strati (tre con l'Outlast leggero) si può stare in intimo tecnico (una maglietta in microfibra a maniche lunghe) o se proprio è freddissimo si aggiunge sopra l'intimo un pile (fleece) leggero o un girocollo in lana rasata.
Sempre leggero, per carità, il completo giacca-sopragiacca è molto caldo, inoltre essendo omologato è fatto per mantenere le protezioni aderenti al corpo. Non è infatti il massimo della sicurezza avere protezioni che 'ballano' o si spostano dalla loro sede.
La giacca va quindi portata aderente e preferibilmente senza tanta roba sotto. Portatevi quindi abiti di ricambio 'civili' (un maglioncino, una giacca formale) nel bauletto. Prima di tutto la sicurezza.
Riassumendo, a partire dalla pelle (la vostra), andando verso l'esterno:
intimo tecnico o maglietta cotone maniche lunghe - (pile o maglia leggera opzionale) - (fodera Outlast opzionale) - giacca Safety - sopragiacca invernale o estiva
Devo dire che anche col caldo, giacca e sopragiacca traforata lasciano passare aria sufficiente, ma solo in movimento. Quando si sta fermi sotto il sole al semaforo….si suda! Ma non si può avere tutto, inoltre d'estate, sotto il sole, si suda anche in maglietta.

- Quali sono gli svantaggi?
Direi che lo svantaggio più grosso è che da fermi o camminando la giacca Safety ha un certo peso, che scompare una volta in moto. La giacca pesa infatti un pò di più delle solite giacche da moto. Ma, come dico, in movimento non si sente e quando mi fermo ho preso l'abitudine di togliere la giacca Safety e indossare soltanto la sopragiacca, nettamente più leggera (invernale o estiva, a seconda), per camminare. La giacca protettiva vera e propria si toglie in un attimo, due zip e via, va nel bauletto…e si rimette su prima della partenza. Tutto diventa più pratico se il paraschiena è integrato nella giacca, ovviamente.
A questo proposito Halvarssons vende anche un ottimo paraschiena integrato livello 2 prodotto dalla Forcefield, famosa per la qualità delle sue protezioni.
Un altro svantaggio potrebbe essere che è scomodo infilarsi in giacca-camicia-cravatta sotto la giacca che è piuttosto aderente, ma per me non è un problema. Per i cambi di vestito ci stanno sottosella e bauletto ;-)
Altro svantaggio, se si sceglie Halvarssons bisogna necessariamente comprarsi almeno giacca Safety e una sopragiacca (quella invernale, perchè d'estate qualcuno gira solo con la Safety addosso). Però il costo del kit a due pezzi è spesso inferiore a quello di prodotti concorrenti. Inoltre si fa un acquisto che dura nel tempo e si porta praticamente per tutto l'anno.

Per ciò che riguarda i prodotti concorrenti, e in particolare Clover e Spidi, personalmente non li ho ancora osservati di persona, ma ho letto alcune recensioni di utenti che li hanno comprati (vedi motosicurezza.com). Per ciò che riguarda Clover, si mette in risalto la rifinitura e la versatilità delle proposte, diversificate in livello 1 (più leggere ed economiche) e 2 (più protettive, pesanti e costose). Clover, a un prezzo accettabile per la più che buona qualità del prodotto, offre ad esempio una giacca livello 1 ben rifinita e composta di 3 strati: giacca vera e propria, fodera impermeabile e traspirante, fodera termica, le ultime due estraibili a piacere. Molto bella la versione con ampi inserti rifrangenti giallo fluo, che contribuiscono all'aumento della sicurezza attiva. Anche qui ci troviamo di fronte a un prodotto utilizzabile quasi tutto l'anno, quindi un buon investimento in sicurezza e comfort.
Sempre Clover ha ultimamente realizzato, e mi risulta per prima al mondo, una giacca con airbag schiena omologato secondo l'unica norma EN attualmente disponibile. Purtroppo sembra che a fronte di questa novità, la giacca stessa, che contiene l'airbag non sia omologata EN come le altre offerte da Clover ma senza airbag. Aspettiamo quindi evoluzioni positive in questo senso.
Anche la giacca Spidi è ottimamente fatta e a tre strati, ma purtroppo il produttore ha scelto di posizionare il prodotto in altissima gamma e a un prezzo con cui da altri produttori si compra quasi un completo giacca-pantalone. Aspettiamo quindi che Spidi si rivolga anche alla fascia media del mercato, in modo da diffondere ulteriormente la cultura della protezione omologata.

Quindi per me l'abbigliamento omologato è promosso a pieni voti, la scelta tra marche e modelli non può che ampliarsi ulteriormente con il passare del tempo. Nel corso degli anni, infatti, la produzione di tessuto e tecnologia conforme non può che diventare meno costosa, grazie alla concorrenza e alla progressiva diffusione.

Link utili
www.motosicurezza.com
Un sito utilissimo ed informato, indipendente e mantenuto da veri appassionati

http://www.jofama.se/motorcycle_wear/products.php?lang=5&cid=5
Halvarssons, il produttore svedese leader nei capi omologati in tessuto, fornitore di polizie motociclistiche di mezza Europa

http://www.clover.it/ita/prodotti/abbigliamento-ce_15/
Clover, la ditta italiana che ha avuto il grande merito di 'crederci' ed aver proposto una linea completa di prodotti omologati in tessuto e pelle, a prezzi decenti e concorrenziali, di gamma medio-alta.

http://www.spidi.com/it/it_it/giacche-moto/ergo-expedition.html
La giacca in tessuto pluristrato omologata di Spidi, molto bella e ben fatta, ma anche molto cara…provaci ancora Spidi ;-)

http://www.dragginjeans.net/safety.html
Draggin' Jeans, il primo produttore al mondo ad aver omologato un paio di jeans al livello 1 (guardatevi la tabella con i test di abrasione, è molto istruttiva…).

(Rev. 2 del 16/12/12) - ellebubi
Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Dicembre 2012 09:55
 

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