IL MARCHIO SCARABEO by SCARABEOCLUB PDF Print E-mail
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Tuesday, 27 April 2021 00:00

IL MARCHIO SCARABEO - By Scarabeoclub

 

Per i pochi che non conoscono la Storia del marchio Scarabeo sia dentro che fuori dallo Scarabeoclub

Lo Scarabeo nasce dalla matita di Giuseppe Ricciuti. Tutti pensano che si sia ispirato al galletto Guzzi ma…….. non è vero (al massimo può valere per solo per il modello Scarabeo 500 GT). In realtà lo stesso Ricciuti disse che fu un altro modello la sua fonte di ispirazione.

Curiosità: l’unica cosa non originale (cioè copiata o meglio …. riproposta) è il nome. Lo scarabeo era un nome già appartenuto ad un altro mezzo Aprilia agli albori della sua produzione motociclistica (all’epoca del progetto era l’Aprilia la casa proprietaria dello Scarabeo, mentre oggi è un “brand” di proprietà del Gruppo Piaggio).

Lo scarabeo più precisamente nasce ufficialmente come “Progetto City Bike a ruote alte”, avviato in casa Aprilia nel novembre del 1990.

Nel 1993 dopo molti studi e modifiche, la versione definitiva viene presentata alla stampa (e svelato al pubblico) al Salone di Milano. In quell’ambito sia la stampa che il pubblico sembrano apprezzare moltissimo il modello. È il preludio per il successo

Nel 1994 lo Scarabeo viene messo in vendita nelle concessionarie per essere acquistato. È subito un successo immediato, che si sussegue continuamente ogni anno ancora oggi (si narra che lo Scarabeo da solo salvò i bilanci Aprilia per lungo tempo). All’inizio fu proposto esclusivamente nella versione 50 che costava all’incirca tre milioni di lire.

Nel 1998 viene proposto al pubblico lo Scarabeo De Luxe (sempre 50cc). È in quest’anno che l’azienda intuisce che c’è spazio anche per allargare la famiglia Scarabeo verso cilindrate più alte e rompe definitivamente gli indugi. Ma è troppo tardi per promuovere i modelli più grandi, bisogna attendere ancora un po', meglio rimandare all’anno successivo.

Nell 1999 viene proposto al pubblico per la prima volta l’allargamento della famiglia Scarabeo con il modello ‘targato’. Viene proposto un modello, sempre di linee classiche, nelle cilindrate 125 e 150cc (che gli appassionati del forum Scarabeoclub chiamano 125 rotax e 150 rotax). Il tentativo viene premiato dal pubblico. I modelli Scarabeo rotax sono un grande successo di vendita che unito ai volumi già importanti del 50cc fanno un exploit in Casa Aprilia.

Nel 2000, arrivano gli aggiornamenti e le novità. Viene proposto uno Scarabeo 50 DiTech (a iniezione elettronica), lo Scarabeo 100 a 2 Tempi e un scarabeo maggiorato a 200 cc (che gli appassionati del forum Scarabeoclub chiamano 200 rotax). Non solo, nello stesso anno debutta la versione speciale Scarabeo 50 Bright, affiancata dalla versione Touring con borse laterali dei modelli 125 e 150 (i quali si “uniformano” come “concept” allo scarabeo 200 rotax).

Nel 2002 la gamma fu modificata; i modelli 125 e 200 abbandonarono il motore rotax per quelli di origine Piaggio, e ci fu la ridefinizione stilistica con l’introduzione dei fortunati modelli scarabeo GT 125 e scarabeo GT 200 (di fatto due piccole motorette automatico da granturismo). Lo stesso anno debuttò anche la versione base Scarabeo 50 Street.

Nel 2003, avviene forse la rivoluzione più grande dell’epopea scarabeo, con l’introduzione della cubatura 500 ed il tentativo di creare la “moto automatica”. L’obbiettivo di fatto viene centrato con l’introduzione dello scarabeo 500 GT (di fatto in tutto e per tutto una moto automatica completissima di borse e baule confrontabile come volumi e pesi ad una moto-tourer). Nello stesso anno vengono introdotte le motorizzazioni 50 e 100 a quattro tempi.

Nel 2004 fu disponibile anche nella versione Scarabeo 500 ABS e lo scarabeo 50 Special Edition. Viene introdotto lo Scarabeo 250 GT

Nel 2005 lo scarabeo a fronte del continuo successo e forte del fatto di essere diventato un “must” fra le giovani generazioni diventa “brand” a sé stante (ricordiamo che nel 2005 Aprilia è già parte del “Gruppo Piaggio” che intende con questa operazione far diventare lo Scarabeo una sorta di “Vespa a ruote alte”.

Nel 2006 debutta lo Scarabeo 50 Graphic, il restyling delle altre versioni 50, il restyling dello Scarabeo 100, l’introduzione del modello Street nelle versioni 125 e 200 (Chiamato dagli appassionati Scarabeoclub “Scarabeo cinese”), ma soprattutto lo Scarabeo 400 e 500 in versione più cittadina rispetto alla linea turistica GT

Nel 2007 viene introdotto uno Scarabeo 250 (nelle forme e negli ingombri identico al 400 e al 500 proposti al pubblico l’anno prima). I modelli di medie dimensioni (125 e 200) vengono aggiornati con l’iniezione elettronica

Nel 2009 viene introdotto lo Scarabeo 300 Special (sulla base del blocco motore 250 ma con il gruppo termico) e lo Scarabeo 50 4Valvole

Nel 2010 è stata allargata la gamma dei modelli 50, 100, 125 e 200 con la versione speciale Net.

Nel 2011 viene proposto lo Scarabeo 50 YourZ (a 2 Tempi), ma anche del restyling per il 125 e 200

Nel 2013 i modelli 50 Street, 50 4V e 100 subiscono un leggero restyling (fari a LED e le vernici bicolore).

Nel 2015 ulteriore restyling per tutta la gamma.

Nel 2016 si imbocca un lento “viale del tramonto”. L’azienda propone solo i modelli che fanno volume di vendita grandi (in pratica solo i 50 cc). Escono di scena tutti i modelli Scarabeo 100, 125 e 200 (i modelli Scarabeo 250, 300 400 e 500 erano usciti di scena già dal 2015).

Nel 2017, invece, è scomparsa anche la declinazione 50 4V a 4 Tempi.

Dal 2018, è disponibile solo come Scarabeo 2 Tempi (Classic e Street), con la presa USB, la forcella telescopica idraulica, ed un terminale di scarico progettato per superare agevolmente la normativa antinquinamento Euro 4.

Oggi. Incredibilmente lo Scarabeo mantiene inalterati volumi di vendita consistenti ancora oggi. Il progetto originato nel 1990 da Aprilia era veramente vincente…………………

 

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Last Updated on Saturday, 21 May 2022 07:11